Ci ha lasciati Edoardo (Dino) Clapis

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In questi giorni già di per sé difficili per l’epidemia in corso, è giunta la altrettanto triste notizia della morte di Dino Clapis, ex collega in pensione e con il quale l’Istituto Toniolo ha condiviso un lungo cammino durato una quindicina d’anni. Era arrivato nel 1999 dalla Sede di Brescia dell’Università Cattolica, dove seguiva per la Direzione di Sede alcuni aspetti della comunicazione e alcune iniziative legate alla Formazione permanente. In quell’anno cominciò la collaborazione con l’Ufficio Pubbliche Relazioni Toniolo seguendo in particolare tutti gli aspetti inerenti le attività culturali dei GOC (Gruppi Operatori Culturali dell’Università Cattolica) e dei delegati sul territorio. Dino conosceva bene la nostra Università fin da giovane: l’aveva frequentata infatti da studente, laureandosi in Pedagogia. Sempre dinamico, ottimista, molto socievole e con una simpatica modalità di rapportarsi agli altri, in tale veste è stato conosciuto dai Delegati diocesani per l’Università Cattolica, che hanno appreso con profonda tristezza la notizia della sua morte. Riportiamo alcuni loro commenti giunti in queste ore: “Che grande dolore e dispiacere! Ci uniamo a voi e alla famiglia nella preghiera”; “E’ davvero una triste notizia. Ricordiamo lui e la sua famiglia nella preghiera”; “È venuto in Umbria diverse volte, sempre sorridente e dinamico. Lo ricorderò con affetto e stima”; “Veramente una grande persona che ho sentito più volte vicino”; “Ricordiamo con affetto, viva riconoscenza e stima Dino che sicuramente accoglie la nostra preghiera sorridendoci con il suo simpatico affettuoso saluto!”; “Una cara persona che ha sempre lavorato mantenendo l’ottimismo anche nei momenti di difficoltà. Sarà sempre nelle mie preghiere”; “Sono anch’io molto addolorato per Dino, una persona che ho conosciuto fin da quando ero studente della Cattolica e del quale conservo un ottimo ricordo”.

Ha sempre partecipato a tutte le iniziative del Toniolo (Giornata universitaria, Seminari, Convegni nazionali), portando l’esperienza organizzativa maturata nella scuola (è stato nei primi anni lavorativi maestro) e nel mondo cattolico ambrosiano (Vice-presidente diocesano per il Settore Giovani, spesso raccontava degli innumerevoli Campi-scuola tenuti a S.Caterina Valfurva). Era molto sensibile alla dimensione socio-politica, e questa sua attenzione la riversava anche nel fornire ai Gruppi di Operatori materiale di documentazione, piste di lavoro e segnalazioni di docenti per le attività culturali.
Persona di fede forte, cresciuta e alimentata alla scuola del Concilio Vaticano II, e di particolare senso ecclesiale lo affidiamo con riconoscenza al Sacro Cuore di Gesù.

Il ricordo dell’Azione Cattolica Ambrosiana

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